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Brainstorming meeting on CD38 and CD157

Pubblicato da B&B Polirone in Cultura · 9/9/2017 23:32:00
Tags: CD38CD157brainsormingmeetingpolirone

San Benedetto Po ospiterà il 21 e 22 settembre il meeting “Cd38 e Cd157”. 150 medici e scienziati da tutto il mondo, dall’America al Giappone, dalla Finlandia alla Corea, si riuniranno per due giorni nel monastero del Polirone per definire il ruolo esercitato sui pazienti da queste due molecole- Cd38 e Cd157- recentemente adottate come bersagli contro il mieloma multiplo e la leucemia mieloide acuta. Gli incontri sono organizzati dalla Fondazione ricerca Molinette e dall’università di Torino. Un terzo appuntamento avrà luogo a Mantova, al Bibiena, il 23 in collaborazione con l’Accademia virgiliana e l’Ordine dei medici.

Cd38 e Cd157 sono divenute popolari in quanto adottate come bersagli per la terapia mediata da anticorpi monoclonali contro il mieloma multiplo e la leucemia mieloide acuta. Il Laboratorio di immunogenetica dell’Università di Torino ha partecipato al trasferimento nella terapia su paziente del mieloma multiplo di un anticorpo monoclonale specifico per la molecola Cd38 e da qui nasce l’idea del congresso che unirà le esperienze e le idee dei migliori medici, scienziati ed esperti del mondo.

Un’idea che parte da Fabio Malavasi, professore di genetica medica all’università di Torino e direttore del laboratorio di immunogenetica alle Molinette, originario proprio di San Benedetto Po e scopritore della molecola Cd38. Il mieloma multiplo è una malattia del midollo osseo ad oggi incurabile a oggi. In Italia si registrano circa 5.600 casi all’anno. Le persone colpite hanno un’età superiore ai 65 anni.

«Il mieloma- spiega Malavasi- è divenuto negli ultimi anni una palestra di prova di numerosi farmaci». Il primo incontro del meeting, il 21, sarà dedicato all’analisi dei risultati dello studio delle caratteristiche strutturali, biochimiche e recettoriali delle molecole per comprendere cosa fanno le due molecole. Il 22 si andranno ad analizzare le applicazioni cliniche delle molecole. Nel terzo appuntamento al Bibiena verrà infine analizzato il coinvolgimento delle molecole nel controllo del comportamento in persone in pieno stato di salute, nell’invecchiamento e in specifiche patologie neurodegenerative.

«L’interesse medico- commenta Malavasi- riguarda le implicazioni di tali molecole in comportamenti normali e in alcune patologie quali disturbi dello spettro autistico e malattia di Parkinson».












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